Rendite finanziarie: facciamo i conti con l'inflazione
Dietro all'aumento dell'aliquota sulle c.d. "rendite finanziarie" ci sono ragioni logico-sistematiche, prima ancora che di gettito e di copertura. Però bisogna tenere conto che il reddito finanziario serve prima di tutto a ricostituire il capitale quando c'è l'inflazione. Chi prende l'uno e mezzo di interessi annui con l'inflazione al due percento sta peggio di prima, in termini reali. E ci paga pure il venti percento oggi, e chissà quanto domani. Vincenzo Visco (nel libro il fisco giusto del 2000) scriveva che la aliquota modesta compensa forfettariamente la tassazione dell'inflazione. La proposta all'ingrosso è semplice: sterilizziamo il regime attuale sugli interessi, che sono sempre in linea con l'inflazione, e aumentiamo la tassazione sulle plusvalenze, che eccedono l'inflazione. Al di sotto lasciamo il 20 percento, come spiegavo qua.
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