Area riservata

Home Tax & Media Vale la pena di scaldarsi tanto sulla "retroattività" del taglio alle detrazioni?
Vale la pena di scaldarsi tanto sulla "retroattività" del taglio alle detrazioni? PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Siamo tutti d'accordo che la decorrenza dal 2012 del taglio alle detrazioni  fiscali è quantomeno  inelegante, come rilevava Padula sul sole 24 ore di oggi, ma la retroattività è del tutto particolare, se proprio 

vogliamo parlare di retroattività. E' infatti quella retroattività, tipica delle imposte di periodo,  in cui nel corso del periodo di imposta, vengono variate le regole di determinazione del tributo, prima della sua determinazione e del suo versamento. Quindi la tutela dell'affidamento  è quella di aver sostenuto una spesa pensando  che fosse detraibile e vedersela poi, in parte, disconoscere. La retroattività non è rispetto ad obblighi tributari già adempiuti, e che vengonori messi in discussione, ma rispetto  alle scelte dei contribuenti, effettuate forse anche tenendo  presenti le detraibilità fiscali. Che dire? Non si presenta bene, anche rispetto allo statuto del contribuente, ma è stata effettuata prima della scadenza dell'acconto di novembre, e potrebbe essere addirittura sterilizzata per l'acconto di novembre. Nel senso che l'acconto potrebbe benissimo essere calcolato  con le vecchie regole, ai fini  delle sanzioni. Anzi già Grilli afferma la decorrenza contabile dal 2013 e quindi  prevede questa possibilità. Un tempo eravamo abituati  a interventi sulla base imponibile addirittura successivi alla fine dell'anno di riferimento, come accadeva coi decreti fiscali  "di fine anno", datati 31 dicembre, ma il cui testo  era conosciuto solo dopo la befana. Non vorremmo tornare a quelle brutte abitudini, ma ci sono tanti problemi più gravi della decorrenza temporale. Che verranno  messi in ombra, anche in parlamento, da questo problema della (pretesa) retroattività. E' un altro riflesso dell'impossibilità di supplire, con l'informazione, ai deficit di formazione. Il giornalismo ottimo di Salvatore Padula, che parla di "di sistematica violazione dei diritti dei contribuenti in nome del gettito" non può supplire a carenze di una accademia cerebralmente defunta, che lascia l'opinione pubblica orfana di punti di riferimento. La poca attenzione dell'opinione pubblica, e quindi  della politica, va dosata. Quando si grida allo scandalo su una cosa, si distoglie attenzione da un'altra, per cui forse valeva la pena di indignarsi di più. Tutto questo discutere di decorrenza e di copertura assorbirà attenzione parlamentare che sarà distolta dai possibili miglioramenti, sul piano della razionalità nella determinazione della ricchezza, che potrebbero essere introdotti al merito  del taglio delle detrazioni. 

 

Copyright © 2011 www.giustiziafiscale.com | All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati | P.IVA 97417730583

PixelProject.net - Design e Programmazione Web

Questo sito utilizza i cookie. Se desideri maggiori informazioni e come controllarne l'abilitazione tramite impostazioni del browser visita la nostra Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro utilizzo.