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Home Tasse tra politica e tecnica tassazione patrimoniale o "di redditi di fonte patrimoniale"
tassazione patrimoniale o "di redditi di fonte patrimoniale" PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Le proposte di imposta patrimoniale crescono, segno evidente che una parte di società avverte un malessere, un impoverimento diffuso, che sfocia in invidie sociali verso i c.d. "ricchi", che hanno tanto, ma

 sono pochi , ma soprattutto stanno passando da una fase di iniziativa, di rischio, di creazione di ricchezza per tutti, a una amministrazione dell'esistente, ricevuto dai loro genitori, per mancata istituzionalizzazione delle aziende italiane, in gran parte per una sorta di antagonismo e di ignoranza della pubblica opinione verso l'idea stessa di azienda, come abbiamo scritto tante volte qui anche se ora non ho il tempo di fare un link. Perchè voglio tornare sulla patrimoniale chiedendomi "dove sono i patrimoni".  Essenzialmente sono in immobili (già tassati), redditi finanziari, la cui passazione è stata più che raddoppiata negli ultimi anni , e già surrettiziamente tassati come patrimonio, sottoponendo a prelievo sostitutivo anche i redditi nominali necessari a salvaguardare il patrimonio dall'inflazione. Il resto, se non vogliamo considerare i gioielli e le opere d'arte, è valore delle  aziende , cioè "avviamento", che non è liquido, non è monetizzabile , esattamente come per gli immobili, dove non posso pagare l'IMU con un pezzo di muro. Allora, invece di tassare i patrimoni, tassiamo i redditi di fonte patrimoniale, cioè quelli "non guadagnati" col sudore della fronte, reinventandoci qualcosa tipo la cara vecchia "ILOR" , tassando poi ulteriormente i redditi finanziari superiori all'inflazione, come avevamo scritto in precedenti post. Gli economisti ci insegnano che tutte le imposte si pagano "coi redditi", anche se non sono "sui redditi" e quindi la tassazione sul patrimonio che non dà reddito, e magari ha anche perso valore è socialmente odiosa (la casa al mare, non è affittata, mi si è dimezzata di valore e mi chiedi pure l'IMU?). Sfoghiamo l'idea di colpire i patrimoni facendo pagare qualcosa in più a chi consegue guadagni "da patrimonio". Senza colpire il patrimonio come tale. Non è difficile, salvo decidere cosa fare per le imprese organizzate, per non alzare l'"income tax rate" italiano. Secondo me non è quello il problema che tiene lontani gli investimenti, ma l'immagine di essere burocraticamente un paese di pazzi. Ma ne riparleremo.  

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