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Home Tasse tra politica e tecnica Diritto amministrativo dei tributi: un polo di aggregazione per tributaristi e classe dirigente
Diritto amministrativo dei tributi: un polo di aggregazione per tributaristi e classe dirigente PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Lla via professionale alla sistematizzazione dei tributi in Italia non porta da nessuna parte. O peggio ancora, porta allo spappolamento mentale degli 

 stessi professionisti (come ho scritto qua), alla confusione delle classi dirigenti, che non hanno un punto di riferimento per le loro riflessioni sul tema dei tributi. Queii tributaristi, operatori del settore, anche pubblici, con tempo e voglia di riflettere devono capire che tutti i loro problemi particolari hanno una radice comune e generale, con cui non ha nulla a che vedere il legislatore, cioè quel fantomatico "potere", cui si danno tutte le colpe, e da cui si invocano tutte le salvezze. Anzi, anche "il legislatore" è vittima del disorientamento sulla determinazione tributaristica della ricchezza, e si affanna da un effetto di annuncio all'altro. Disorientando involontariamente la pubblica opinione e gli stessi operatori, con un circolo vizioso che non  può essere spezzato dall'interno, cioè parlandosi tra tributaristi. Quindi basta editoria professionale chiusa tra gli addetti ai lavori del settore tributario, frastornati da un fuoco di sbarramento di "falsa pratica" e di "falsa operatività". Dove ciascuno mette al centro del mondo il problemino momentaneo che ha sotto gli occhi, senza riuscire a comunicarlo agli altri. Il vero problema non è "il legislatore", ma è l'editoria di settore, che addormenta la capacità di pensare, di organizzare le idee. Non per colpa sua , ma per la mancanza di un polo di aggregazione e coordinamento delle moltissime idee che circolano in materia tributaria. Invece di un polo di coordinamento delle idee abbiamo dei poli di addormentamento delle medesime, e della riflessione. Ci vuole una nuova editoria di settore, che sia concettuale e istituzionale, che superi la cortina fumogena dei discorsi solo apparentemente in tema, ma in realtà senza filo conduttore, innescata dalla pubblicistica accademica, riconvertita dalla falsa pratica dell'illeggibile "norme e tributi" del 24 ore, del fisco , del corriere tributario, di eutekne, di euroconference, della seac di Trento,  e di tanti altri venditori di palliativi per orperatori sempre più frastornati. Basta, nessun legislatore ci salverà se non ci salveremo da soli, cioè spiegando i termini prelegislativi della determinazione della ricchezza ai fini tributari. Che dobbiamo spiegare prima di tutto a noi stessi, in un modo comprensibile per le classi dirigenti , per i magistrati, per gli economisti, per i dirigenti d'azienda, per i giornalisti , per gli opinion makers, per gli studiosi sociali in genere, che hanno un interesse al settore. Dialoghi tributari finisce perchè , come titolo, non dava l'idea di quale fosse il nostro settore, di come si collocasse nel quadro delle altre scienze sociali, e di quali problemi avesse. La nuova linea di ricerca che dobbiamo portare avanti si chiamerà "diritto amministrativo dei tributi", che poi è il vero nome di un diritto tributario semplice. Dove ci si pongono pochi problemi, perchè prima di tutto si cerca serenamente la ricchezza non determinata attraverso le aziende, e si smette di  arzigogolare sul diversivo del regime giuridico della ricchezza registrata. Spezzando così il circolo vizioso del paradiso di ciò che è nascosto e dell'inferno di ciò che è registrato.  In una vecchia versione di questo post avevo scritto che dialoghi non sarebbe più uscito in questo modo, ma poi ho pensato che un polo di aggregazione delle riflessioni dei pochi tributaristi con la fortuna di poter pensare. Per il 2014 resteremo con IPSOA WKI che ci vuole bene, e a cui vogliamo bene, anche se pubblica tante riviste con discorsi solo apparentemente in tema, che allontanano la gente dal tributario. Cercheremo però di uscire dal Ghetto, guardando il tributario non solo dal punto di vista di quello che ci serve oggi  per una grana professionale , ma dal punto di vista delle classi dirigenti che si interrogano sulla determinazione della ricchezza ai fini tributari. Infatti propongo un nuovo sottotitolo Dialoghi tributari_ Determinazione della ricchezza attraverso le aziende e attraverso gli uffici nel diritto amministrativo dei tributi. 

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