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Home Tasse tra politica e tecnica passera frode fiscale e ricchezza non registrata
passera frode fiscale e ricchezza non registrata PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Avevamo parlato delle insidie delle contestazioni interpretative nel precedente post dedicato alle esternazioni moralistiche del ministro Passera , sapendo che sarebbe rimasto vittima degli  equivoci tra "ricchezza non registrata" e maggiore imposta accertata da reinterpretazioni di vicende regolarmente registrate ...e cosè è avvenuto nel seguente

articolo del sole 24 ore di oggi

nchiesta Biverbanca. I magistrati di Biella: un atto a garanzia dell'interessato 

La procura: l'iscrizione di Passera nel registro indagati è atto dovuto 

REPLICA DI BANCA INTESA 
«Si tratta di operazioni effettuate nel 2006 ritenute dai competenti uffici dell'istituto pienamente rispettose delle norme» 


ROMA
L'iscrizione di Corrado Passera nel registro degli indagati nell'inchiesta su presunti reati fiscali condotta dalla procura della Repubblica di Biella «costituiva un atto dovuto, anche a garanzia dell'interessato». Lo ha precisato ieri, in un comunicato diffuso e firmato dal procuratore Giorgio Reposo, la stessa procura. L'inchiesta ha per oggetto presunti illeciti fiscali consumati negli anni 2006 e 2007. All'epoca l'attuale ministro era amministratore delegato ed esponente del comitato esecutivo di Banca Intesa.
Il procedimento - scrive nel comunicato stampa il procuratore di Biella Reposo - «originato a seguito di un'informativa di reato trasmessa dall'Agenzia delle Entrate, ed iscritto in data 14 luglio 2011, si riferisce a ipotesi di reato relative a operazioni finanziarie poste in essere da Biverbanca spa, con sede legale in Biella, all'epoca controllata da Banca Intesa spa di cui l'indagato era amministratore delegato ed esponente del comitato esecutivo». Intesa San Paolo a sua volta in una nota sottolinea che «si tratta di operazioni effettuate nel 2006, ritenute dai competenti uffici dell'istituto pienamente rispettose delle norme civili e fiscali vigenti».
Inoltre «Intesa Sanpaolo, come consuetudine, è a disposizione della magistratura - aggiunge la nota - per fornire ogni possibile chiarimento». La banca inoltre ricorda che «la contestazione fiscale in questione rientra tra quelle già definite con l'Agenzia delle Entrate, delle quali si è data informativa anche nella Nota integrativa consolidata 2011. Alla definizione delle predette controversie si è pervenuti, pur nella convinzione della correttezza del proprio operato, in ragione dell'inopportunità - conclude Cà de Sass - di coltivare procedure contenziose defatiganti e onerose».
Anche ieri non sono mancate le proteste di una parte della politica contro il ministro dello Sviluppo economico. «In un Paese normale un ministro indagato per frode fiscale dovrebbe dimettersi senza sé e senza ma. Invece, Corrado Passera preferisce far finta di niente e, con serenità, restare al suo posto» dice Elio Lannutti (Idv). Poi aggiunge: «Diciamo la verità, se si fosse trattato di un ministro del precedente governo ci sarebbe stata una levata di scudi da ogni parte». Attacca anche Beppe Grillo: «In un altro Paese, in Inghilterra o in Germania, la notizia dell'indagine della Procura di Biella su Passera sarebbe in prima pagina su tutti i giornali. In fin dei conti è il ministro dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana».
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