Area riservata

Home L’evasione degli autonomi Mentre si parla di abolire gli scontrini, continuano chiusure dei bar
Mentre si parla di abolire gli scontrini, continuano chiusure dei bar PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Evade 95 centesimi, bar chiuso per tre giorni

La chiusura degli esercizi commerciali per tre mancati rilasci degli scontrini non è nè giusta nè sbagliata, ma dipende dal contesto in cui  si inserisce , cioè da qual'è l'effettiva attività amministrativa degli uffici tributari. In un contesto in cui il controllo è sistematico ci potrebbe anche stare, ma così la norma si rende ridicola da sola, torchiando

pochi  malcapitati, che servono solo ad attizzare il fastidio sociale contro l'idea stessa degli scontrini. Al fondo c'è l'idea di visco e di fassina, nel 2006, della gogna mediatica (locale chiuso per mancata emissione dello scontrino, tipo una "lettera scarlatta" tributaria) che poi fu eliminata, lasciando solo la chiusura per tre giorni. Anche Visco fu portatore dell'idea nazionale che i problemi si risolvano per legge, e quindi fece la normetta della situazione, che continua a fare disgregazione sociale mentre si parla non solo di abolire le sanzioni sui singoli scontrini, ma gli scontrini stessi, che invece tutto sommato una utilità potrebbero averla, in quanto adempimento aziendale. In questo modo si passa da un estremo all'altro senza capire la determinazione della ricchezza ai fini tributari, e con Visco che, dopo aver fatto il ministro delle finanze, lo studioso, il professore, il mio interlocutore, perchè glielo ho spiegato personalmente e amichevolmente,  ancora rilascia interviste (come quella a Livadiotti sull'espresso del febbario 2015) in cui pontifica che l'evasione è dappertutto, come un vecchio inquisitore che vede streghe ed eretici  dietro l'angolo, chiama al pentimento contro l'untore evasore, senza rendersi conto della necessità di determinare la ricchezza, della determinazione valutativa, della sua determinazione contabile attraverso le aziende, della dialettica tra le due...Visco non ne parla , ma dietro di lui ci sono queste spiegazioni moralistiche della determinazione della ricchezza, che si traducono in leggi superficiali e velleitarie, che alla fine producono mostri e paralizzano il sistema, bloccando una sistematica e serena determinazione valutativa della ricchezza dove le aziende non arrivano. Ecco l'articolo tratto dal resto del carlino ma reperibile online..Quanta lacerazione nasce dalla mancata comprensione dei fenomeni sociali? 

 

 

Carpi, il titolare di 'Romeo': "Ho sempre rispettato le regole ma mi trattano come Al Capone"
di Silvia Saracino
Verranno addirittura messi i sigilli alla porta Verranno addirittura messi i sigilli alla porta
DIVENTA FAN DI MODENA

Carpi (Modena), 22 febbraio 2015 - Un'evasione fiscale pari al valore di un caffè, 95 centesimi.

Di questo 'reato' è colpevole, secondo l'Agenzia delle entrate, il Romeo cafè restaurant, notissimo locale in via Marx a cui il Fisco ha imposto la chiusura per tre giorni, dal 25 al 27 febbraio prossimi oltre alla multa salatissima di 2400 euro. «Lavoro a Carpi da 23 anni e l'ho sempre fatto nel rispetto delle regole – commenta amaro il titolare Paolo Brofferio – ora per 95 centesimi mi trattano come se fossi Al Capone: mettere i sigilli alla porta per tre giorni, precludendo l'ingresso anche allo staff, mi sembra eccessivo».

Il provvedimento dell'Agenzia delle entrate è scattato in seguito alle segnalazioni effettuate dalla Guardia di finanza di Carpi per mancata emissione di quattro scontrini fiscali dal 2007 al 2012. La legge parla chiaro: il decreto prevede la sospensione della licenza e dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività da un minimo di 3 giorni a un massimo di 6 mesi nel caso in cui vengano commesse nel giro di cinque anni quattro violazioni dell'obbligo di emissione dello scontrino fiscale. Nel caso del Romeo Cafè restaurant, i quattro scontrini valgono in tutto 20 euro e 50 centesimi e il valore totale dell'evasione è pari a 0,95 centesimi. «In due casi si tratta di clienti che sono usciti dimenticandosi lo scontrino sul bancone, in un altro caso il cliente era uscito a fumare mentre consumava e non aveva ancora pagato – spiega Brofferio – abbiamo fatto ricorso ma purtroppo abbiamo perso». Per ognuno degli scontrini la guardia di finanza ha elevato un verbale che comporta la segnalazione all'Agenzia delle entrate la quale ha applicato la sanzione di circa 600 euro a scontrino. Quando si arriva a quattro scontrini in cinque anni scatta il provvedimento di sospensione. «Capisco la lotta all'evasione fiscale e sono d'accordo – commenta Brofferio – ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli alla porta è una pena troppo alta rispetto a quello che è successo. Se avessi voluto evadere le tasse avrei fatto ben altro, non un'evasione di pochi centesimi su qualche colazione». Senza contare che «si punisce me e tutti i ragazzi che lavorano con me».

E visto che lo Stato e la Finanza l'hanno punito per essersi 'intascato' l'equivalente di un caffè, Brofferio ha deciso che nei tre giorni di chiusura offrirà un caffè a tutti i clienti nel suggestivo ristorante Narciso, che ha aperto da alcuni mesi di fianco al club Giardino.

Un modo per lanciare un messaggio contro un sistema percepito come ingiusto dai piccoli imprenditori, a fronte di grandi evasori che portano fondi neri in Svizzera.

La stessa sorte del Romeo è toccata un paio di mesi fa ad uno storico barbiere di Modena, Carlo Mazzoli, aperto da quarant'anni. Anche lui ha dovuto chiudere per tre giorni all'inizio di gennaio per non aver emesso quattro scontrini negli ultimi cinque anni.

di Silvia Saracino

Commenti

Per postare commenti o rispondere è necessario loggarsi.
 

Copyright © 2011 www.giustiziafiscale.com | All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati | P.IVA 97417730583

PixelProject.net - Design e Programmazione Web

Questo sito utilizza i cookie. Se desideri maggiori informazioni e come controllarne l'abilitazione tramite impostazioni del browser visita la nostra Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro utilizzo.