Molti continuano a dire che l’evasione si potrebbe agevolmente battere con il contrasto di interessi: modello 36 per cento delle ristrutturazioni edilizie. Insomma potersi scaricare le spese e dunque obbligare i terzi ad emettere fatture.
Ricevo da un nostro attento commensale questa analisi: La giro senza tagli. Mi sembra molto interessante.

“Essendo un discreto viaggiatore, America compresa, non ho mai sopportato il luogo comune tanto sbandierato in questi mesi, secondo il quale in America (e in altri paesi anglosassoni), si può detrarre qualsiasi spesa così che il cittadino si fa rilasciare lo scontrino fiscale o la fattura da chiunque.

Non è per niente vero.
Ho chiesto precisazioni a due amici uno americano del New Jersey, l’altro australiano di Canberra e queste sono le quasi identiche risposte.
Le spese personali non si possono detrarre.
Si possono detrarre gli interessi sul mutuo della prima e della seconda casa (real estate tax).
Si detraggono tutte le imposte pagate sulla casa e sui redditi (state income taxes).
Una percentuale dei contributi per la pensione privata e una parte delle spese mediche e per l’educazione e la cura dei figli (tution/day care).
Le spese per la chiesa di appartenenza (che si può scegliere liberamente), charitable contribution estese anche a donazioni per i poveri , per Greenpeace, ecc.
Le spese mediche che superano il 2% del redito
Le aliquote fiscali applicate sull’imponibile, detratte le voci di cui sopra e una percentuale standard per moglie e figli, sono:
a) L’imposta federale (in USA), che va dal 10 al 35%
b) L’imposta regionale (in USA “statale”), che nel N.J. è del 3-5% del reddito netto.
c) L’imposta sugli immobili, (nel N.J uguale al 2% del valore della casa), la quale però si trasforma nel diritto di iscrizione alle migliori scuole private dello Stato.
d) L’imposta/assicurazione della previdenza sociale (social security), pari al 15% del reddito, di cui il 50% a carico del lavoratore e il 50% a carico del datore di lavoro. Oltre ad un tetto annuale, non la si paga più”
E il nostro commensale continua:
“A me sembrano dati che inchiodano la sinistra di casa nostra, ma anche i tecnici tanto superbi. Siamo ad almeno 10 -15 punti percentuali in meno rispetto all’Italia, senza considerare il 50% dell’INPS, e tutto il resto. Beata America democratica, e Australia laburista. E se fossero mai repubblicana e conservatrice?