Area riservata

Home Le schizofrenie sociali vent'anni dopo: dumas e il redditometro
vent'anni dopo: dumas e il redditometro PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Così come "vent'anni dopo" era il seguito dei tre moschettieri , questo redditometro senza padre è il seguito del redditometro di Giovanni Goria , dove si dicevano esattamente le stesse cose , come risulta dall'allegato articolo

dell'archivio storico del corriere della sera; l'autore e il protagonista non ci sono più , ma le frasi sembrano scritte ieri. Si parlava già del  "cervellone" (sarà il nonno di Serpico?), del fisco che potrà scoprire le malefatte "dei malvagi" , dei 2,3 milioni di contribuenti cui "stanno arrivando" dei questionari (poi si dice le poste...), delle frasi tranquillizzanti-ricattatorie tipo "chi è onesto non ha nulla da temere". I problemi sono sempre lì, le spiegazioni però oggi ci sono. Si chiamano coordinamento tra "tassazione ragionieristica attraverso le aziende" e tassazione sistematico presuntiva attraverso gli uffici. 

SCO D' ATTACCO. PARTONO LE PRIME ISPEZIONI SUI CONTI IN BANCA DI CHI FA MOLTE COMPRAVENDITE E FREQUENTI VIAGGI ALL' ESTERO

redditometro, Goria ci riprova

nel mirino case, colf, barche e assicurazioni. condono: c' e' tempo fino al 31 marzo prossimo Minimum tax oltre i due anni previsti. auto diesel: detraibile dal bollo l' imposta sul lusso?

 

FISCO D' ATTACCO. Partono le prime ispezioni sui conti in banca di chi fa molte compravendite e frequenti viaggi all' estero TITOLO: Redditometro, Goria ci riprova Nel mirino case, colf, barche e assicurazioni. Condono: c' e' tempo fino al 31 marzo prossimo Minimum tax oltre i due anni previsti. Auto diesel: detraibile dal bollo l' imposta sul lusso? - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - ROMA . Affrettatevi, evasori, affrettatevi. Potreste pentirvi amaramente di non aver chiesto il perdono. La giostra del maxicondono girera' solo fino al 31 marzo. Poi "la festa e' finita". Il fisco ha ora tutti gli strumenti e la tecnologia per fare luce sul sommerso. Il ministro delle Finanze Giovanni Goria mostra i muscoli presentando in pompa magna l' operazione redditometro, due moduli dal nome simile a quello di un' astronave (55.Sint 1 2) e annunciando che la minimum tax restera' anche oltre i due anni previsti: "Il sistema che fara' pagare un minimo ragionevole a tutti durera' fino a che il risultato non sara' ottenuto in modo accettabile". Dalle alte torri rivestite di specchi che ospitano i computer dell' Anagrafe tributaria, Goria, il numero due del dicastero, Giorgio Benvenuto e il generale Costantino Berlenghi (Guardia di Finanza) lanciano bellicosi proclami contro chi non paga le tasse. Il fisco e' pronto a far partire controlli sui conti correnti bancari di quei contribuenti che appaiono piu' ricchi di quanto i dati elaborati dal cervellone possano stimare. Saranno spiati i conti di chi spende molto in viaggi all' estero o fa operazioni di compravendita che facciano pensare ad una elevata capacita' di reddito. L' evasione diffusa, ripete piu' volte Goria, e' un fenomeno legato alla convinzione d' impunita' degli italiani. Ma ora il fisco potra' scoprire le malefatte. Lo prova il nuovo redditometro. A 2,3 milioni di contribuenti stanno arrivando dei questionari. Le Finanze chiedono lumi sul possesso di beni spia di ricchezza (auto, case, colf, barche, aerei, assicurazioni). Sulla base di questi parametri si calcola il reddito presunto. Per Mario Rossi, avere un' auto di 15 cavalli e una casa a Roma di 105 metri quadri vuol dire almeno un reddito di 34 milioni. Se ha anche una colf il minimo presunto lievita a 38 milioni e se ha una barca a vela di 7 metri, il tetto sale a 48 milioni. "Chi ha una Mercedes . sottolinea Goria . non puo' dichiarare 5 milioni. E su un totale di 25 milioni di auto iscritte al Pra, solo circa 12 milioni vengono indicate nelle dichiarazioni dei redditi. Questo sistema deve finire". I questionari sono stati spediti a contribuenti "a rischio". Oltre il 70% sono lavoratori autonomi (37,6% i commercianti), grande pozzo nero dell' evasione. "Vogliamo aprire un dialogo franco con i contribuenti. Chi e' onesto non ha nulla da temere", hanno rimarcato Goria e Benvenuto. Le risposte dovranno pervenire entro 45 giorni dalla data di ricezione della raccomandata. Per la mancata restituzione, oppure per informazioni incomplete o non veritiere si paghera' una supermulta: da 300 mila lire a 3 milioni. Se lo scostamento tra reddito dichiarato e presunto risulta superiore al 25%, l' amministrazione chiedera' ulteriori informazioni su eventuali redditi esenti e poi, se le spiegazioni non sono sufficienti a giustificare il tenore di vita, partira' l' accertamento vero e proprio. Goria non si sbilancia sull' esito, in termini di recupero di gettito, dell' operazione. Il ministro esclude categoricamente l' ipotesi di una stangata bis. Nel ' 92 l' obiettivo di incassare 420 mila miliardi e' stato centrato ampiamente ed e' ottenibile anche quello di raggiungere nel ' 93 quota 440 mila miliardi. Goria ha comunque sottolineato che alcune voci l' anno scorso hanno "dato delusioni" ma sono state compensate da altre entrate. Possibili novita' , infine, per chi possiede un' auto diesel: un emendamento inserito dalla Commissione finanze del Senato al decretone fiscale di fine anno (che dovrebbe essere esaminato oggi in aula) prevede infatti che le auto diesel di potenza non superiore a 23 cavalli che abbiano gia' pagato, entro il 15 dicembre 1992, l' imposta sulle auto di lusso, ottengano uno sconto dello stesso importo della tassa in sede di pagamento del superbollo. Le modalita' saranno definite dal ministero delle Finanze. Dino Vaiano

Vaiano Dino

Pagina 19
(9 febbraio 1993) - Corriere della Sera

Commenti

Per postare commenti o rispondere è necessario loggarsi.
 

Copyright © 2011 www.giustiziafiscale.com | All Rights Reserved. Tutti i diritti riservati | P.IVA 97417730583

PixelProject.net - Design e Programmazione Web

Questo sito utilizza i cookie. Se desideri maggiori informazioni e come controllarne l'abilitazione tramite impostazioni del browser visita la nostra Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti al loro utilizzo.