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Home Le schizofrenie sociali chi diavolo sono questi grandi evasori?
chi diavolo sono questi grandi evasori? PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Avvertenza: dalle considerazioni di questo pezzo è nato questo articolo su dialoghi. Comunque lascio il pezzo vecchio. 

Nell'incertezza generale su cosa sia l'evasione fiscale, piazza Italia, che recrimina su tutto , si ricompatta contro i "grandi evasori", senza investigare ulteriormente su chi siano questi fantomatici soggetti , la cui identificazione è resa ancora più difficile dalla confusione sul concetto stesso di evasione fiscale, dove "ricchezza non registrata" e 

"maggiore imposta accertata" coincidono solo parzialmente, col rischio di queste già esaminate mistificazioni. Da cui si capisce facilmente che i grandi evasori non sono certamente quelli che subiscono i rilievi sul regime giuridico di ricchezza palese..quell'inferno del dichiarato in relazione al quale ci vorrebbe una legge che subordini i rilievi fiscali "di diritto" al parere preventivo di commissioni centralizzate paritetiche miste, ed obbligasse l'agenzia delle entrate a fare rendiconti non più sulla "maggiore imposta accertata", bensi' sulla scoperta di ricchezza non registrata, in termini di ricavi non dichiarati, o costi registrati , ma fittizi. Sarebbe il primo modo per ripartire, fare un pò di chiarezza per iniziare a portare la richiesta delle imposte dove le aziende non arrivano. Tolte le questioni di diritto, non sembra che di grandi evasori  ce ne siano molti nelle statistiche dell'agenzia delle entrate, dove il grosso della maggiore imposta accertata deriva da rilievi di diritto, dove appunto c'è maggiore imposta accertata, senza però distorsioni nella rappresentazione della realtà materiale. L'evasione interpretativa vuol dire rappresentare gli eventi in modo fedele, coerentemente con le regole giuridiche ritenute applicabili dal contribuente. Quindi anche omettendo la dichiarazione dei redditi, od omettendo la fatturazione, quando le si ritengono non dovute applicando un certo inquadramento giuridico degli eventi sottostanti: pensate ad esempio all'esterovestizione o alla non inerenza: esempio relativo a quest'ultima: se un costruttore  deduce una fattura per l'acquisto di argenteria è evasione plateale, ma sempre interpretativa, mentre se avesse annotato una fattura relativa a tondini di ferro, mentre si trattava dell'argenteria,  avrebbe commesso un'evasione in senso materiale. Anche le frodi carosello sono evasione in senso materiale, ma fatte da soggetti "i missing trader", diversi da quelli cui vengono contestate, cioè i clienti...una  "evasione dei terzi fornitori" di cui vi sono  varie sfumature di colpevolezza dell'azienda cliente. Nelle statistiche dell'agenzia delle entrate troviamo quindi, per quanto si può capire, in prevalenza grandi evasori che "evadono tanto di poco"...insomma i soliti  pasticceri, gioiellieri, baristi, camionisti, accertati a tappeto con gli studi di settore. Quelli che col loro lavoro personale alzano in media magari 80 mila euro l'anno e per cui  dichiararne trenta cambia loro il tenore di vita. Certo fanno una bella cresta, ma non evadono  cifre grandissime in assoluto.

L'unica eccezione di "grandi evasori" lavoratori possono essere i pochi fortunati con alto valore aggiunto personale, chirurghi, avvocati penalisti, architetti, ed altri che lavorano con clienti che "non scaricano", e non segnalano (ad esempio esteri). Già pavarotti e valentino rossi erano a loro modo visibili, e dovevano virare sull'evasione interpretativa, grossolana, all'amatriciana, ma già interpretativa. Dolce e Gabbana idem, due poveretti che ancora credono a chi vende pacchetti per "risparmiare le tasse legalmente". Due di quelli che non si rendevano conto  che il paradiso della ricchezza nascosta, vuole le sue vittime, e quindi  l'inferno di quella registrata, che già è sotto attacco (dei processi verbali di disquisizione) quando non consegue affatto vantaggi fiscali o quando ne consegue di pienamente legittimi. Chi propone vantaggi fiscali antisistema va semplicemente buttato giù dalle scale con tutto il suo codazzo di banche d'affari e improbabili pareri "pro veritate" . Basta con le mezze misure, qui "o nascondi o ti rassegni", inutile che cerchi di tirare un pò la corda sui  prezzi di trasferimento , se te la senti di rischiare metti in mezzo un cinese finto , oppure sei molto cauto, cerchi solo di evitare danni, e lì ti fermi.  

Uscendo dalle statistiche, dove brilla per la sua assenza, chi è il grande evasore nell'immaginario collettivo? Dove giustamente la lotta all'evasione canalizza l'invidia sociale verso chi  non evade per un tenore di vita decoroso, come il pasticcere, ma per lo scialo....Mi sembra  chiaro che sono soggetti che organizzano lavoro altrui, ma in modo abbastanza flessibile da non essere responsabilizzati dal controllo di una organizzazione ancora abbastanza flessibile. Abbastanza  flessibile da potersi appropriare direttamente degli incassi, o da far passare fatture fittizie credibili, se lavora con l'estero uno abbastanza flessibile da poter triangolare con società di paradisi fiscali di sua spettanza. Sono questi per cui il sintetico selettivo, integrato con l'attività economica, sarebbe davvero efficace...già ma quanti  sono ? Mah..credo pochi nel capitalismo familiare , che tanto sta benissimo grazie alle generazioni precedenti... Bisognerebbe cercare nella terra di mezzo, facendo qui davvero il tutoraggio, non sulle questioni di diritto delle grandi aziende. Daremo qualche dritta nei prossimi post, perchè le ipotesi sono settoriali, dalla piccola distribuzione, alle ristrutturazioni edilizie, ai centri benessere, alla ristorazione e agli alberghi  "di fascia alta", ai grandi punti vendita di materiali per costruzione, alle gioiellerie con alto valore aggiunto  e poche spese...a quelle attività col vento in poppa tipo quelle indicate sul post dei pasticceri 

Una stima da pollo di trilussa di chi evade tanto di poco? 20 mila euro a testa per tre milioni di autonomi noti con partita iva sono 60 miliardi...250 mila per 100 mila piccole organizzazioni, compreso il lavoro nero,  fanno altri 25 miliardi, piu' le fatture false, le frodi carosello e gli sfigati evasori totali,  a 120 ci arriviamo...anche se su  questa storia dei 120 bisogna fare un altro post...

Commenti

avatar Giuseppe Gargiulo
+1
 
 
" Chi propone vantaggi fiscali antisistema va semplicemente buttato giù dalle scale con tutto il suo codazzo di banche d'affari e improbabili pareri "pro veritate" . Basta con le mezze misure, qui "o nascondi o ti rassegni", inutile che cerchi di tirare un pò la corda sui prezzi di trasferimento , se te la senti di rischiare metti in mezzo un cinese finto , oppure sei molto cauto, cerchi solo di evitare danni, e lì ti fermi".....

Grande Raffaello!!!! Anche io pensi che quello che dici è l' unica cosa seria da dire a tutte quei clienti che ogni giorno ci chiedono se abbiamo notizie o conoscenze di come si possono "leggitimamente" ridurre le imposte!!! A Roma si direbbe " o impicci e rischi o paghi" . Il resto sono solo cialtronate , che ove controllate dal Fisco è evidente che non possono reggere, per tante ragioni sulle quali è inutile dilungarsi !!!
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