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Home I numeri della tassazione Gettito da "lotta all'evasione": dovevano essere tredici miliardi invece va indietro!
Gettito da "lotta all'evasione": dovevano essere tredici miliardi invece va indietro! PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Nella relazione della corte dei conti, sull'attività finanziaria dello stato nel 2012 , ci sono una serie di riflessioni condivisibili. Come organo istituzionale la corte coglie molti disorientamenti della pubblica opinione e delle classi   dirigenti. Entrambe sono infatti senza interlocutori di riferimento sulla determinazione della ricchezza 

ai fini tributari. Nella relazione della corte dei conti non c'è, ovviamente, un disegno organico di azione, ma le sensazioni della magistratura contabile spesso sono incisive, e coincidono con quanto rileviamo in questo sito da tempo. Specie per quanto riguarda la inefficienza di redditometro e accertamento sintetico come strumento sistematico di determinazione della ricchezza sul lavoro indipendente al consumo finale. Sul numerossissimo "popolo delle partite IVA" per capirci. Il dato ulteriore, che potrebbe sembrare una "notizia fresca" si trova però a pagina 25 del rapporto , scaricabile in questo link sul sito della corte dei conti. Sembra che il gettito da controlli sia diminuito di oltre 500 milioni di euro. Bisognerebbe vederne le cause, rispetto alle enunciazioni fiduciose del passato, in cui si annunciava di sfondare i tredici miliardi, qualcosa è andato storto. Se la sensazione è corretta, bisognerà capire cosa, e verso quali contribuenti, proseguendo le analisi svolte l'anno scorso sulla scomposizione e disaggregazione del risultato  dei controlli (vedila qui). Segue lo stralcio della pagina 25 del rapporto suddetto. 

ATTIVITÀ DI CONTROLLO AGENZIA DELLE ENTRATE
NUMERO ACCERTAMENTI SOSTANZIALI EFFETTUATI
ATTIVITA' 2010 2011 2012
Accertamenti II.DD.- IRAP- IVA- REGISTRO 768.793 756.186 741.331
di cui:
II.DD. IRAP e IVA 388.343 347.329 343.652
Accertamenti Registro 63.213 58.938 58.033
Accertamenti parziali automatizzati (d.P.R. 600/73 art.41-bis) 317.237 349.919 339.646
RISULTATI FINANZIARI DELL'ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO E CONTROLLO
(in milioni di euro)
                   2010 2011 2012
Totale ** 11.049 12.703 12.184
di cui:
da Liquidazione automatizzata (versam.diretti F24+ da ruoli +F23)

 

4.635 5.516 5.084
da Controlli documentali (versamenti diretti + da ruoli)

369 399 417
da Controlli sostanziali (da versamenti diretti + da ruoli) 6.045 6.788 6.681
Fonte: Elaborazione Corte dei conti su dati Agenzia delle entrate.
**Gli importi non comprendono i versamenti diretti F24 "da liquidazione automatizzata" relativi alle
imposte concernenti i redditi soggetti a tassazione separata, trattandosi di versamenti non correlati ad
inadempimenti tributari.
4. Relativamente all'azione di accertamento in senso proprio, va detto come i risultati
conseguiti negli ultimi anni siano in buona misura ascrivibili all'azione condotta
dall'amministrazione nei confronti dei grandi contribuenti, soprattutto al fine di
contrastare sofisticate forme di elusione e artificiose costruzioni giuridiche riconducibili
nel c.d. abuso del diritto.
Si tratta di un'azione di grande rilievo che ha trovato decisivo riconoscimento nei principi
elaborati dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'UE per quanto riguarda l'IVA e
in quella della Corte di cassazione per quanto riguarda le imposte sul reddito.
Va a questo riguardo ricordato che il tentativo di conciliare attraverso lo strumento
legislativo il doveroso contrasto dei comportamenti elusivi con le esigenze di certezza del
quadro normativo, ripetutamente segnalate dal mondo delle imprese, non ha sortito finora
effetti stante la mancata conclusione dell'iter del disegno di legge delega sulla riforma
fiscale esaminato dal Parlamento nella passata legislatura19.
Quanto al contrasto dei fenomeni evasivi posti in essere dai soggetti titolari di attività
economiche di piccola e media dimensione, i risultati conseguiti appaiono per forza di cose
modesti, stante la persistente limitatezza numerica dei controlli che l'amministrazione è
stata annualmente messa in grado di svolgere rispetto all'ampiezza della fascia di
contribuenti interessati. E' proprio in questo settore, dunque, nel quale tra l'altro si
concentra buona parte dell'evasione IVA, che sarebbero particolarmente necessarie
profonde innovazioni nelle procedure fiscali, allo scopo di favorire la naturale emersione
delle basi imponibili.
Infine, un persistente elemento di grave criticità è quello dei fenomeni di frode, realizzati
attraverso un'articolata gamma di modalità volte a sfruttare punti di debolezza del sistema
(esempi tipici sono quelli della false fatturazioni e delle "frodi carosello" in ambito
comunitario) o le opacità tuttora esistenti nelle procedure di scambio di informazioni tra
gli stati.

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