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Home Economia, diritto e tassazione Bonus 80 euro: riduzione di tasse o maggiore spesa pubblica?
Bonus 80 euro: riduzione di tasse o maggiore spesa pubblica? PDF Stampa E-mail
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Economia, diritto e tributi
Scritto da Dario Stevanato   
Martedì 07 Aprile 2015 18:08

L’incerta classificazione del bonus 80 euro tra le spese o le riduzioni di tasse dipende in parte dalla complessità dello strumento utilizzato (credito di imposta anziché detrazione), e in parte dalla controversa nozione di “tax expenditure”, istituto che già dal nome rivela il suo carattere ancipite.

Il bonus 80 euro spetta come noto ai soggetti (con redditi non superiori a 26 mila euro) che hanno un’imposta lorda superiore alla detrazione per redditi di lavoro dipendente, e va prioritariamente a compensare le ritenute Irpef altrimenti dovute. Fino a qui mi sembra evidente che il “bonus” determina una riduzione di entrate (tributarie) per lo Stato, e una riduzione del debito d’imposta per il contribuente. Ricorrono inoltre anche gli altri elementi che in sede internazionale connotano le tax expenditures (come la spettanza del beneficio a un gruppo limitato di contribuenti, il carattere non strutturale e agevolativo della misura, la sua convertibilità in un diretto intervento di spesa: sul punto cfr. Tax Expenditures in OECD Countries, Oecd 2010, pp. 12 ss.). 

Però il bonus (credito di imposta) spetta anche nel caso in cui il debito di imposta sia azzerato da altre detrazioni. In caso di incapienza del debito Irpef, il bonus va quindi attribuito dal sostituto utilizzando le ritenute previdenziali, che quindi non vengono in pari misura versate. Ma l’Inps recupera i contributi rivalendosi sulle ritenute fiscali che esso deve versare all’Erario nella sua qualità di sostituto d’imposta. Dunque, anche per tale quota il bonus si traduce in minori entrate tributarie; vista dal lato del lavoratore, invece, la quota del bonus che non trova capienza nelle ritenute Irpef determina un’espansione della sua retribuzione  equivalente ad un rimborso di imposte che non erano dovute, avvicinandosi in tal modo ad una diretta erogazione di spesa pubblica.

 

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