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Spiegare la tassazione alla classe dirigente PDF Stampa E-mail
Scritto da Raffaello Lupi   

Per secoli non è servita una materia universitaria per pagare le tasse. Così come non si insegnava diritto urbanistico, diritto sanitario, diritto ambientale, diritto penitenziario, diritto scolastico e diritto mortuario, neppure c'era bisogno di Diritto tributario. Un ufficio ti imponeva le imposte , anche perchè

se no che imposte sono, e tu  pagavi o protestavi. Spiegando che la ricchezza non c'era o che era stata determinata male. In genere neppure c'era bisogno di un giudice, che neppure esisteva -per secoli- come in tutti i settori dell'azione dei pubblici poteri (in quanto di un giudice indipendente rispetto alle parti c'è bisogno solo quando due privati litigano..). Con la tassazione attraverso le aziende la determinazione valutativa della ricchezza è stata affiancata da quella ragionieristica , e qui la cultura generale della classe dirigente ha cominciato a non bastare più. E non basta più nemmeno la cultura del professionista, che è una cultura  tecnico settoriale , che risponde a problemi specifici, e non una cultura di sistema.  Non si tratta di scoprire la fisica nucleare, ma di organizzare riflessioni singolarmente alla portata di tutti gli esponenti della classe dirigente. Che semplicemente sono privi di tempo per coordinare le singole riflessioni e quindi cercano capri espiatori, con contrapposizioni laceranti per la coesione sociale. Di cui si avvantaggiano solo gli evasori, i corrotti e gli impostori. Bisogna invece rasserenare la determinazione tributaristica della ricchezza, nella mente della maggior parte dei quadri della classe dirigente , delle istituzioni, della magistratura, del giornalismo e semplicemente di tutti quelli che vogliono capire. Le schede allegate servono a questo... Le ho usate per varie occasioni, iniziando da una conferenza al Rotary di Roma, il 4 febbraio prossimo...ma le metterò ancora di più a punto.  Perchè la pubblica amministrazione, tributaria e non, non vende nulla, a differenza delle aziende, e la sua efficienza può essere valutata dalla pubblica opinione solo in relazione ad una qualche familiarità con la funzione svolta..L'istruzione è valutata in relazione alla preparazione della gioventu', la sanità con gli ospedali, l'ambiente con i mucchi ai cassonetti...e la determinazione della ricchezza ai fini tributari? Va male proprio perchè non c'è richiesta sociale e c'è poca formazione di base per un controllo sociale. Tutto qua.

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